Qui sotto posto una poesia di un caro amico e collaboratore
LA CHIAVE PERDUTA
Vuoti
la sera
i giardini dei bimbi
Cercavo
svanito
cercavo
Trascinata a mano
la bici
sul marciapiede
sino a casa
La gente infastidita
si scansava
I pozzi
secchi
vuoti
l'acqua in cielo
come una cappa
Sfiorava la mano
l'arruginta serratura
come disegno
Le medicine
in terra
sopra il tappeto
assieme la polvere
Impauriti
coi volti segnati
aprirono la porta
Mi misero a letto
Non dormii
Cercavo la Patagonia
ma il treno
in corsa
senza fermare
deraglio'
E ci furono morti.

